Categoria ioPolis

Razzismo alla parmigiana.

mercoledì, ottobre 1st, 2008

foto repubblicaparma.it

foto repubblicaparma.it

E’ una ricetta semplice questa, da qualche tempo in Italia, basta trovare persone ricoprenti cariche istituzionali di spicco che fomentino odio e paura con dichiarazioni disciminatorie, basta un circuito mediatico che acuisca tali messaggi, una manciata di sindaci sceriffi che sottoscrivono documenti dai titoli altisonanti, e “solo” un pizzico di ignoranza e razzismo per condire il tutto. Da questa amalgama è venuta fuori una delle (tante) storie di discriminazione e violazione dei più basilari diritti civili. “Emmanuel negro”(questo il nome riportato sulla busta contenete i verbali della polizia municipale) passeggiava nel parco antistante alla scuola di Parma nella quale frequenta un’istituto tecnico serale, tre uomini gli si sono fatti incontro, e senza identificarsi hanno cercato di immobilizzarlo; comprensibilmente impaurito Emmanuel ha commesso il “reato” (con il quale è stato giustificato il fermo) di scappare, fino a che poi braccato dai tre, è stato malmenato e condotto in caserma, dove ha scoperto la splendida accoglienza che certe forze dell’ordine italiane riservano a chi come lui, evidentemente solo per il colore della pelle, viene etichettato come pusher. Continua a leggere »

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Come sfasciare una splendida città mediterranea in pochi semplici passi

sabato, settembre 27th, 2008

Una scena infernale. Un fiume di magma largo 4 chilometri e alto 50 metri che scende dal vulcano e distrugge uno dopo l’altro i paesi di Nicolosi, Belpasso, Mompilieri, Mascalucia, Camporotondo, San Giovanni Galermo, San Pietro Clarenza. Supera le mura di Catania e i bastioni, copre i fossati del Castello Ursino, inghiotte oltre tremila abitazioni, seppellisce i trentasei torrenti del fiume Amenano fino a tuffarsi nello Jonio per oltre 2000 metri.  E’ lo spettacolo che si presentò ai Catanesi nel marzo del 1669. Una catastrofe, un flagello.

Niente rispetto a quello che sarebbe accaduto 331 anni dopo, ovvero 8 anni fa, allorché Umberto Scapagnini venne eletto sindaco di Catania con il 56,7% dei voti. Diversamente da quell’antica sciagura, questa moderna appare come una nemesi che si abbatte su un popolo che l’ha pure votata e quindi voluta. Per due volte. Forse tre, se si pensa che dopo le dimissioni di Scapagnini
il centrodestra nelle ultime comunali ha ricevuto più di 80 voti su 100.

Non sappiamo Scapagnini che poteri  soprannaturali abbia, se sia un mago, un fattucchiere o altro, fatto sta che (essendo il medico personale di Berlusconi) ha reso Catania l’equivalente del ritratto di Dorian-Silvio-Gray. Mentre al premier i capelli ricrescevano, la pelle si ritirava e il volto ringiovaniva, la città etnea cadeva, in silenzio, a pezzi. Ovviamente per tutto questo è stato premiato e oggi è un nostro Parlamentare nelle file del Pdl.

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Il dialogo della Mantide – Una cronistoria

sabato, settembre 27th, 2008

E’ come una mantide religiosa, fa una scopatina
con
un leader del centrosinistra e poi se lo mangia” (M.Travaglio)

13 Settembre 2007
Berlusconi: “Con questa maggioranza e’ impossibile avere un dialogo”

14 Settembre 2007
Berlusconi: “Nessun dialogo con questa sinistra dopo il colpo di mano alla Rai”

29 Ottobre 2007
Veltroni affronta il nodo della legge elettorale e chiede alla Cdl l’apertura di un confronto su questo tema. Ma dall’opposizione arriva un fuoco di sbarramento quasi compatto: “Il tempo del dialogo e’ scaduto“. Continua a leggere »

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Critica successiva!

domenica, settembre 14th, 2008

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Mandiamo i Verdani a Pechino.

martedì, luglio 22nd, 2008

Applausi. Davvero ho sentito applaudire alle frasi del SIg.Bossi sull’Inno di Mameli e sugli insegnanti del sud? Applausi. Si ho sentito bene. Qui allora credo bisogna fare una riflessione, e in questo mi sento veramente di appoggiarlo il senatur. Ma si dai, si vede anni luce che ha ragione, e lui lì poverino a sorbirsi le pesantissimissimissime critiche di Fini, di Schifani, addirittura e pensate un po’, si è dovuto sorbire il silenzio di Napolitano. Eh si, perchè il presidente della Repubblica quando tace vuol dire che è tremendamente incazzato. Chissà che paura che ha avuto Bossi. Lui infatti prima di fare quel gestaccio all’esecuzione dell’inno, c’ha pensato: “Ma mica mi cacciano dal paese per una cosa del genere? Insomma, potrei fare addirittura scomodare Napolitano dal suo “ruolo istituzionale”, offendo la natura stessa dell’Italia, faccio il Ministro, non dovrei farle queste cose…un momento, ho detto Italia, ah ok, vado tranquillo”. E quindi io continuo a difenderlo. Vi chiedete il perche? Il 60 % dei professori al nord vengono da regioni meridionali, ed è quindi colpa loro se la gente è cresciuta così ignorante da credere ad un rauco cacciatore di guai come quello; è colpa loro se non sanno neanche che l’Italia non è mai stata schiava di Roma, ma lo è sempre stata la vittoria, ed è colpa di questi insegnanti meridionali se sta gente è stata educata talmente male da sconoscere l’esistenza di vocaboli come rispetto, cultura, unione e solidarietà. Sig.Bossi non permetta che suo figlio venga nuovamente bocciato il prossimo anno all’esame di stato (STATO), è una vergogna, ce l’hanno con lei e con questa suo sogno nel cassetto che da sempre ha: separarsi da quei poveri malcapitati del Sud. Ma poi dico io, che male c’è. Perchè può esserci chi sogna di fare il calciatore, il medico, la velina, e invece non può esistere un uomo che non vede l’ora di tirar fuori quel fucile dall’armadio per arrivare fino a Napoli e cominciare a sparare insieme a altri migliaia di valorosi lombardo-veneti. Già, ha pure detto che il Lombardo-Veneto quando si è unito non ha mai perso. Ma in cosa? Quando mai è stato visto gareggiare? Ma davvero si vuol fare una sfida stile far west Lombardo-Veneto vs Siculo-Campano? Si, si vuole fare. E il bello è che credono di vincere, a sto punto mandiamoli a Pechino, chissà come si cagherà sotto Asafa Powell. D’altronde non hanno mai perso. Applausi signori. “Imbraccia il fucil, prepara il cannon, difendi il verdano dai riccioli d’or……”

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Se l’Italia avesse libera informazione…

martedì, luglio 22nd, 2008

Già… leggendo questo articolo (link) non si può far altro che domandarsi “Se l’Italia avesse mezzi di comunicazione indipendenti e liberi…” adesso saremmo tutti ad osservare questo belpaese traballare... Continua a leggere »

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