Categoria ioPolis

Clean-hands Abraham

lunedì, dicembre 29th, 2008

abramo-isacco1

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Mediaset-you tube

venerdì, dicembre 19th, 2008

Il mio primo post su IoPenzo, effettivamente non poteva che essere questo, per chi mi conosce e sa che ho smesso di guardare definitivamente la televisione ormai da parecchi anni e ho deciso di affrontare una lotta spietata contro questo sistema di informazione deleterio, sa pure che sino ad oggi ho trovato incomprensione derisione e accuse di fanatismo… a questo punto posso dire solo una cosa… GRAZIE YOU TUBE DI ESISTERE, non mi sento più solo adesso!

Via le mani dagli occhi!!!

See you space cowboy..

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Odo rintocchi di campane

venerdì, dicembre 5th, 2008

Da Stostretto.it::

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La pratica De Magistris sembrava liquidata, risolta, dimenticata.

L’ennesimo tentativo della politica di difendersi dai processi sembrava essere andato a segno.

Avocazione e trasferimento. Rimprovero e punizione.

Fiumi di parole in quei giorni erano state impiegate per difendere l’operato di De Magistris. Niente da fare.

CSM e Governo tutti concordi: ha sbagliato, deve andar via, lontano dove non può più nuocere!

In molti hanno gridato per non permettere l’apposizione di una lunga linea nera sulle inchieste Why Not e Poseidone.

La campana della giustizia suonava a morto a Catanzaro, ma suonava, come scriveva Jhon Donne, per tutto il paese.

L’ennesimo atto di forza del potere sull’amministrazione della giustizia.

Come a “nascondino” qualcuno aveva fatto “liberi tutti”. Continua a leggere »

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Governo vs Sky: una tenaglia un po’ porno.

martedì, dicembre 2nd, 2008

G. - Che è sta storia della tenaglia?

A. - E’ una tecnica. E’ semplice, efficiente e sicura. Il governo l’ha già dimostrato in altre due occasioni: Lodo Alfano e Vigilanza Rai. Funziona così: perchè dichiarare subito gli obiettivi e spingere in una sola direzione? Meglio far pressione su due fronti diversi, come quando stringi con una tenaglia… Poi quando hai raggiunto il tuo obiettivo vero, l’altro lo lasci perdere.

G. - Ah, capisco, una tecnica estorsiva! E che c’entra il Lodo Alfano?

A. - Non ti ricordi? Per bloccare il processo sui fondi neri Mediaset da una parte minacciava di paralizzare l’intero sistema giudiziario italiano con la blocca-processi, dall’altra presentava un provvedimento incostituzionale che lo proteggesse direttamente.

G. -Certo, è chiaro! Ha funzionato alla grande: un volta passato il Lodo Alfano, è saltata la blocca-processi. Lo stesso poi è successo con il braccio di ferro in Commissione di vigilanza Rai e in Consulta.

A. -Già, e adesso ci risiamo con Sky, lo schema è sempre quello.

G. -Mi manca un passaggio però. So che intendono raddoppiare l’Iva per le pay-tv, ma in questo caso qual è l’altro braccio della tenaglia?

A. -La porno tax! Pensa che è stata inserita nello stesso articolo del decreto anticrisi in cui si trova il raddoppio dell’iva. In pratica è una tassa del 25% sui redditi derivati dalla commercializzazione o dalla messa in onda di materiale pornografico. Dovrà essere Bondi con un nuovo decreto da emanare entro 60 giorni a decidere cosa ricade nella categoria tassabile!

G. -Bondi? fantastico, la legge Bondage, ahahah! Comunque l’effetto tenaglia è assicurato, il 25% è tantissimo, se pensi che il porno è uno dei proventi maggiori per le pay-tv… E soprattutto non ne possono parlare nello spot che stanno mandando in onda in questi giorni.

A. -Proprio così. Il governo poi cederà su uno dei due fronti, ma l’obiettivo sarà comunque raggiunto. In questo caso mi pare chiaro che l’obiettivo sia tagliare le gambe ad un’azienda che non la smette di crescere e dà fastidio.

G. -Non mi venire a parlare pure tu di conflitto di interesse… Anche tu ti sei svegliato oggi?

A. -Ma figurati!, come diceva Travaglio ieri, è un’espressione superata. Rileggendo tutto dopo l’inchiesta di Lillo e Gomez, poi, le cose risultano ancora più grottesche. Ma ormai ci siamo abituati, no?

G. -Sì che ci siamo abituati, non siamo mica in Thailandia, dove protestano ancora contro i corrotti. Poi c’è pure la crisi in ballo.

A. -Esatto. Per fortuna abbiamo un governo forte che ha scelto la strada migliore subito. Abbiamo fatto da apripista contro la crisi, il premier dice che gli altri paesi hanno preso esempio da noi.

G. -Questo è vero, te lo posso confermare. Noi alziamo l’Iva e tagliamo i fondi per l’energia pulita. Gli altri paesi hanno visto cosa abbiamo fatto e hanno capito che bisognava abbassare l’Iva e puntare sulle fonti di energia rinnovabile.

A. -Bah, sei Il solito disfattista! Vedrai che in fondo non sono così incompetenti, quando la crisi arriverà all’economia reale si daranno da fare.

G. -…

A. -…

G. -Comunque niente male questa tecnica della tenaglia, dai piduisti c’è sempre da imparare qualcosa.

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Multimedia: Voices from war

domenica, novembre 30th, 2008

Medici senza frontiere in collaborazione con MediaStorm ha prodotto il video Condizione: Critica, voci dalla guerra nell’est del Congo.
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Centinaia di migliaia di persone stanno fuggendo da una guerra che sta infiammando le province del Nord e Sud Kivu, nell’est del Congo. Sono impaurite. Molte sono ammalate o ferite. Altre sono state rapite o violentate o derubate di tutto ciò che avevano. Per più di un decennio, diversi gruppi armati e l’esercito si sono combattuti nel Kivu. La violenza ha impedito alle persone di condurre una vita normale. La vita nel Kivu non è solo difficile: questa regione è in condizione critica. E le cose non stanno andando per il meglio. Il destino di ognuno di loro è plasmato dalla guerra. La storia della loro lotta per la sopravvivenza deve essere raccontata.

Qui la versione in lingua originale.

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Onda-Card contro i tagli

sabato, novembre 29th, 2008

Segnalo dal sito www.uniriot.org che invito a leggere.

28 Novembre:  Mobilitazioni diffuse dell’Onda in tutta Italia.

ROMA: Centinaia di studenti hanno fatto irruzione nell’aula Magna del Rettorato e hanno bloccato la cerimonia di apertura dell’Anno Accademico.Non c’è niente da inaugurare!” L’unica cosa da inaugurare è l’autoriforma dell’università che gli studenti e i precari stanno già costruendo con il conflitto, i seminari autogestiti, le campagne sul welfare e reddito, le autoriduzioni e tanto altro. Gli studenti oggi si sono ripresi il rettorato, ai baroni è rimasta soltanto la pioggia. Dopo un corteo interno gli studenti hanno forzato le uscite secondarie del rettorato presidiato da alcune decine di poliziotti e sono riusciti ad entrare nell’aula Magna gridando “Frati barone sei solo un buffone”. Il rettore ha abbandonato l’aula dopo l’occupazione dando dei “fascisti” agli studenti. Gli studenti della Sapienza hanno poi bloccato le strade e gli incroci limitrofi alla città universitaria, ricordando, con Vito nel cuore, la tragedia di Torino per dire, come recitava lo striscione, “che di scuola e di tagli non si muoia più!”. Cortei e blocchi in varie parti della città hanno visto gli studenti medi in mobilitazione in questa giornata. Dopo le autoriduzioni a teatro e alle mense, continua la campagna per l’autoriforma…verso lo sciopero generalizzato del 12 dicembre!

[FOTO: Occupazione del rettorato] [FOTO: Gli studenti in corteo] [FOTO: gli studenti invadono il Rettorato] [AUDIO: Intervista ad uno studente nel Rettorato] [AUDIO: Le parole in diretta di una studentessa durante la contestazione] [LEGGI: Sapienza: Blitz alla cerimonia.Frati infuriato] [LEGGI: Interrotta l'inaugurazione alla Sapienza. Il rettore infuriato]

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