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mercoledì, ottobre 1st, 2008

foto repubblicaparma.it
E’ una ricetta semplice questa, da qualche tempo in Italia, basta trovare persone ricoprenti cariche istituzionali di spicco che fomentino odio e paura con dichiarazioni disciminatorie, basta un circuito mediatico che acuisca tali messaggi, una manciata di sindaci sceriffi che sottoscrivono documenti dai titoli altisonanti, e “solo” un pizzico di ignoranza e razzismo per condire il tutto. Da questa amalgama è venuta fuori una delle (tante) storie di discriminazione e violazione dei più basilari diritti civili. “Emmanuel negro”(questo il nome riportato sulla busta contenete i verbali della polizia municipale) passeggiava nel parco antistante alla scuola di Parma nella quale frequenta un’istituto tecnico serale, tre uomini gli si sono fatti incontro, e senza identificarsi hanno cercato di immobilizzarlo; comprensibilmente impaurito Emmanuel ha commesso il “reato” (con il quale è stato giustificato il fermo) di scappare, fino a che poi braccato dai tre, è stato malmenato e condotto in caserma, dove ha scoperto la splendida accoglienza che certe forze dell’ordine italiane riservano a chi come lui, evidentemente solo per il colore della pelle, viene etichettato come pusher.
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lunedì, luglio 7th, 2008

Non c’era nulla di programmato. Questo ha tenuto a precisare Marcello Lippi durante la sua prima conferenza stampa da neo(?)commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio. Peccato che un suo ritorno era sembrato, sin dal nefasto esordio contro l’Olanda, una possibiltà tutt’altro che remota; ma forse ancor prima che l’europeo cominciasse, l’ipotesi L
ippi, era stata presa in considerazione dalla dirigenza federale. Continua a leggere »
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lunedì, luglio 7th, 2008
Furie rosse sul tetto d’Europa dopo 44 anni: ha vinto il calcio più bello.

Ci sono voluti 44 anni per rivedere la nazionale spagnola dominare e vincere il trofeo continentale, intanto il calcio è cambiato e gli iberici hanno evoluto competenze tattiche, e valorizzazione dei propri settori giovanili il che mischiato ad una buona dose di “coraggio” (soprattutto da parte del CT Aragones), e ad un gioco per lunghi tratti spettacolare, ha permesso alla Spagna di giungere alla vittoria finale. Chissà cosa penseranno ora tutti coloro che avevano tacciato il settantenne commissario tecnico di incompetenza quando nell’ora delle convocazioni decise di fare a meno del madridista Raul Gonzalez idolo dei tifosi spagnoli e miglior marcatore di sempre nella Liga. Continua a leggere »
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