Requiem per l’arte
domenica, aprile 5th, 2009

“La disperazione ha sempre sulla bocca il sorriso” diceva Charles Baudelaire, e infatti mi viene da sorridere: l’avvocato inglese David Mills viene condannato per aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi, e Veltroni, segretario del pd, si dimette.

L’ 11 gennaio di dieci anni fa moriva Fabrizio De Andrè. Si potrebbero dire e scrivere centinaia di cose su di lui, e tante infatti ne sono state scritte e dette. A Roma, a Genova, in televisione, stanno facendo omaggi, interviste e reportage. Invece, se vi va, vorrei invitare chiunque passasse per questo blog, a lasciare una frase che più gli piace dei testi di De Andrè. Un omaggio senza drappi e coccarde.
Ci sarebbero tante cose da dire e da denunciare sulla nostra Italietta cancerosa, ma per oggi preferisco guardare oltre la Russia, prendere una virtuale transiberiana Mosca-Pechino, e dalla Cina raggiungere, in qualche modo, il Tibet.
“Credo nel progresso, non credo nello sviluppo e nella fattispecie in questo sviluppo”.
Pierpaolo Pasolini
In India, precisamente a Tilonia in Rajasthan, c’è l’ Università dei “Barefoot”, dei “piedi scalzi”, cioè dei poveri, che permette agli ultimi degli ultimi, ai cosidetti “paria”, di imparare un mestiere che possa esser utile all’interno del proprio villaggio. L’idea è venuta a Sanjit Bunker Roy, uno dei cinquanta ambientalisti che potrebbero salvare il nostro pianeta.