Marc, o meglio Truman?
16 gennaio 2009 – 01:24
Marc è un uomo francese. Lavora in uno studio di architettura di interni, viaggia spesso, per lavoro e divertimento. Ha mollato la sua ex Jennifer, per mettersi con Claudia, seni piccoli capelli corti belle gambe, stanno insieme dalla scorsa primavera. Marc è nato il 5 Dicembre 1979, ha ventinove anni, e da oggi, in un solo giorno la sua vita è stata conosciuta in (quasi) ogni minimo dettaglio da milioni di cybernauti.
Non è l’incipit di un romanzo noioso o di un giallo accattivante, è la provocazione, geniale se vogliamo, di una rivista francese non popolarissima, “Le Tigre”, che tra migliaia di profili disponibili nella rete, ha scelto quello di Marc, per dimostrare come da siti popolari e accessibili a tutti si possa risalire alle biografie di perfetti sconosciuti. Google, Flickr, Facebook sono solo alcuni di questi contenitori in cui il malcapitato francese aveva riversato sconsideratamente migliaia di informazioni (personali?), immagini (private?), dati di lavoro, che grazie a una meticolosa ricostruzione della redazione del giornale, hanno composto il puzzle della vita di Marc. I tasselli? Foto davanti ad un gate dell’aeroporto, gite all’estero, matrimoni di amici, numeri di telefono e quanto serva per scrivere una biografia. A rifletterci un attimo, il tutto fa un po’ pensare. Ovvia e da condannare la sua imprudenza nel diffondere così incautamente informazioni private, ma quanto saprebbe fare meglio l’internettaro medio, se mi passate il termine? Il mondo dei Social Network è ormai una realtà che sfugge al controllo di creatori e soprattutto consumatori stessi. Facebook, inutile negarlo, sta cambiando definitivamente il modo di relazionarsi nella rete e i siti che offrono le medesime garanzie aumentano col passare dei giorni. Personalmente, come in tanti altri campi, credo sia l’abuso il vero male nascosto di questi prodotti. Lasciarsi prendere la mano, facendosi trascinare da questo fiume in piena è un rischio a volte poco calcolato; così non è difficile scoprire che perfetti sconosciuti sanno troppo della tua vita e che tutto è andato oltre all’intenzione ingenua di mettere questa o quella foto. Ognuno è libero di fare le sue scelte, ma ogni tanto, soprattutto in questi casi, sarebbe utile qualche secondo di riflessione in più.
Tornando al caso di Marc, è con la sua prevedibile e altrettanto ingenua reazione all’articolo, che la rivista ha realmente dimostrato di aver raggiunto l’obiettivo. Quando ha appreso la notizia “l’osservato speciale” ha fatto quello che ognuno di noi nei suoi panni avrebbe fatto. Andare imbufalito dal direttore a lamentarsi, minacciando vie legali. Quest’ultimo per nulla spaventato, aveva ovviamente previsto tutto e ha cortesemente replicato dimostrando come tutti i dati da loro raccolti erano pubblici e a perfetta disposizione di tutti i cybernauti del mondo. Insomma, nessuna violazione di privacy. Come a dire..”e mò so ca**i tuoi”…in tutti i sensi. Povero Marc, che giornataccia!
Autore: PierDamiano


2 Risposte a “Marc, o meglio Truman?”
Scritto da bt il gen 21, 2009
a tutto ci deve essere un limite..garanti della privacy per tutto, ma cosa garantiscono insomma?
Scritto da pierdamiano il gen 21, 2009
Lì i garanti della privacy credo servano a ben poco. L’unico che poteva veramente garantire era egli stesso e non l’ha fatto. Purtroppo molti sanno che bisogna andarci piano con le opportunità della rete e che molti contenuti sono pubblici. Sarebbe ottimo farlo sapere a TUTTI