Odo rintocchi di campane
5 dicembre 2008 – 02:55Da Stostretto.it::
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La pratica De Magistris sembrava liquidata, risolta, dimenticata.
L’ennesimo tentativo della politica di difendersi dai processi sembrava essere andato a segno.
Avocazione e trasferimento. Rimprovero e punizione.
Fiumi di parole in quei giorni erano state impiegate per difendere l’operato di De Magistris. Niente da fare.
CSM e Governo tutti concordi: ha sbagliato, deve andar via, lontano dove non può più nuocere!
In molti hanno gridato per non permettere l’apposizione di una lunga linea nera sulle inchieste Why Not e Poseidone.
La campana della giustizia suonava a morto a Catanzaro, ma suonava, come scriveva Jhon Donne, per tutto il paese.
L’ennesimo atto di forza del potere sull’amministrazione della giustizia.
Come a “nascondino” qualcuno aveva fatto “liberi tutti”.
Le inchieste smembrate, gli indagati alleggeriti, tutto passato.
Che spavento però.
I mesi avevano cancellato ogni ombra sui potenti coinvolti.
Il Caso De Magistris scomparso dalle cronache e dagli approfondimenti.
Tutto secondo copione.
Il canovaccio non prevedeva altri sviluppi.
Non doveva essere un romanzo giallo con improvvisi e rocamboleschi “colpi di scena”.
Qualcuno aveva già riposto il faldone nel suo archivio.
Poi come una goccia che scorre sul bordo di un bicchiere, lenta e inesorabile, arriva l’improvvisa accelerazione. Il cambio di traiettoria.
La Giustizia si fa giustizia.
Gli attacchi a De Magistris lo hanno danneggiato con le finalità di favorire gli indagati.
Non era giusto. Ma non solo.
Gli atti di avocazione, trasferimento e revoca, compiuti dai vertici dell’amministrazione giudiziaria erano illegali.
Insomma qualcuno commettendo reati è riuscito a fermare due inchieste, diffamare e calunniare un magistrato, richiederne, ottenendolo, il trasferimento di quest’ultimo.
Il tutto con il placet dell’Associazione Nazionale Magistrati e Consiglio Superiore della Magistratura.
Oggi dei magistrati di Salerno hanno sfidato i burattinai.
La campana continua a suonare.
Autore: PisaMan


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