Critica successiva!

14 settembre 2008 – 18:23

C’è una rubrica, “Satira Preventiva”, che settimanalmente Michele Serra tiene su “L’espresso”. Serra credo sia oggettivamente bravo. Oggettivamente perchè aldilà dei contenuti, che si possono apprezzare o meno, scrive bene, è arguto e mai banale. Nel suo articolo dell’8 maggio (pensate!) ipotizzava men che ironicamente, riesumando termini e tradizioni fasciste, come sarebbe stata quest’anno l’edizione della ormai ex Festa del Cinema di Roma, dopo che Alemanno salito al Campidoglio aveva annunciato che ne avrebbe rivoluzionato ogni minima parte. Satira figuriamoci. Preventiva tanto più. Ma è di ieri la notizia che al Festival Internazionale del Cinema di Roma (è cambiato pure il nome, fate voi) non sarà più presentato, come inizialmente si era detto, l’attesissimo “W”, film di Oliver Stone sulla vita politica di George W. Bush. Ed è Cristelle Dupont dell’agenzia inglese che ne cura la promozione, che ne chiarisce il motivo: “A un certo punto gli organizzatori ci hanno detto che il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi è un gran sostenitore del Presidente Bush e quindi non avrebbe gradito che un film come quello di Stone aprisse il festival“. Niente Istituto Luce a proiettare immagini, o camice nere ai botteghini per carità, ma una Festa ( eh si, non un Festival) non dovrebbe essere quanto più aperta nel selezionare i film? Fuor di dubbio è che ci siano degli organizzatori e che in quanto tali debbano selezionare le pellicole da mandare alla manifestazione, ma siamo qui ben lontani dalla dimensione in cui si esclude un film per motivi politici. A Silvio non piace. Una dolce forma di censura che esprime chiaro l’intento di chi, questa festa non la vuole, e fà suo lo slogan: “se proprio ci dev’essere la facciamo a modo nostro”. Anche perchè qualche ora prima si era sollevato un vespaio sull’ammissione in concorso de “Il sangue dei vinti”, film di Soavi sui delitti eseguiti dai partigiani dopo la Resistenza. Ovvio che anche un film del genere merita di stare in concorso, ma allora mi chiedo: questo c’è perchè a Silvio piace?

Manco a dirlo nessuno che parli di questa notizia. Solo spulciando un po’ Repubblica si viene a conoscenza di come agisce la destra italiana in questo momento al paese. Qualcuno poi potrebbe persino dire che si sbaglia a pensar sempre male, ma le intercettazioni in cui il premier concordava il palinsesto Rai con lo schiavo di corte Saccà non sono altro che la dimostrazione di una malattia intrinseca alla politica italiana. Oscurare lo spazio delle arti, per definizione libero, è uno dei primi passi verso una democrazia finta che poco lascia alla libera manifestazione del pensiero. Censurare è sinonimo di Spaventarsi. Chi censura ha una paura ossessiva che un giorno quegli ebeti con la matita in mano possano accorgersi dentro quella cabina di essersi sbagliati. Il governo cinese oscura i siti dei diritti umani per nascondere a quei poveretti come si vive (o almeno si dovrebbe vivere) nel mondo occidentale. Noi “preferiamo non presentare” il film di Stone perchè abbiamo paura che Bush ci volti le spalle. Ma perchè invece non scriviamo un grande striscione: E CHI SE NE FREGA!! Ormai non sono manco la superpotenza a cui il mondo si prostrava negli anni passati. Il mondo è altrove, non stiamo lì sempre a pensare se siamo o no filo-americani. Non ci pensiamo e basta. Mentre noi ci rimuginiamo su, le altre nazioni stringono accordi con la Cina col Giappone con la Russia. E poi ci lamentiamo che l’economia va male. Si però c’è il caro amico Bush, che quando batteremo cassa (perchè di questo si tratta) per tutte le missioni a cui abbiamo dato il nostro appoggio magari ci dirà:”Io non ve la do una mano, voi avete rifiutato il film di Stone, a me è piaciuto”…ma fatemi il piacere…

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