Come sfasciare una splendida città mediterranea in pochi semplici passi

27 settembre 2008 – 21:25

Una scena infernale. Un fiume di magma largo 4 chilometri e alto 50 metri che scende dal vulcano e distrugge uno dopo l’altro i paesi di Nicolosi, Belpasso, Mompilieri, Mascalucia, Camporotondo, San Giovanni Galermo, San Pietro Clarenza. Supera le mura di Catania e i bastioni, copre i fossati del Castello Ursino, inghiotte oltre tremila abitazioni, seppellisce i trentasei torrenti del fiume Amenano fino a tuffarsi nello Jonio per oltre 2000 metri.  E’ lo spettacolo che si presentò ai Catanesi nel marzo del 1669. Una catastrofe, un flagello.

Niente rispetto a quello che sarebbe accaduto 331 anni dopo, ovvero 8 anni fa, allorché Umberto Scapagnini venne eletto sindaco di Catania con il 56,7% dei voti. Diversamente da quell’antica sciagura, questa moderna appare come una nemesi che si abbatte su un popolo che l’ha pure votata e quindi voluta. Per due volte. Forse tre, se si pensa che dopo le dimissioni di Scapagnini
il centrodestra nelle ultime comunali ha ricevuto più di 80 voti su 100.

Non sappiamo Scapagnini che poteri  soprannaturali abbia, se sia un mago, un fattucchiere o altro, fatto sta che (essendo il medico personale di Berlusconi) ha reso Catania l’equivalente del ritratto di Dorian-Silvio-Gray. Mentre al premier i capelli ricrescevano, la pelle si ritirava e il volto ringiovaniva, la città etnea cadeva, in silenzio, a pezzi. Ovviamente per tutto questo è stato premiato e oggi è un nostro Parlamentare nelle file del Pdl.

Per capire di cosa stiamo parlando:
I parcheggi. Scapagnini ne avviò nove ‘scambiatori’ in periferia e, in project financing, nove in centro. Sono stati completati cinque dei primi (ma uno saccheggiato, uno quasi deserto, lo Zia Lisa al Cimitero sbarrato e abbandonato), e nessuno dei privati: Europa e Lupo sequestrati dai giudici perché gli appalti erano “simulacri di gare”, Verga e Asiago invece in via preventiva.
Il Porto. La Vecchia Dogana la stanno trasformando in shopping center. Ma il big business è il milione di metri cubi di commerciale e servizi previsti dal Piano regolatore portuale del 2004. Peccato che per mettere a riparo il previsto porto turistico abbiano prolungato la diga foranea: così i traghetti non arriveranno più dove dovrebbero attraccare, per problemi di insabbiamento e pescaggio. Il piano, comunque, è fermo: “È un’enorme colata di cemento”, dichiara il neosindaco Stancanelli (ex An, oggi Pdl). “Va rivisto. Ed è assurdo non rifare la gara d’appalto sospesa nel 2001″. (da L’Espresso, 04 agosto 2008)
E ancora: interi quartieri al buio per mesi (16 milioni ad Agosto il debito verso la società che gestisce l’illuminazione), fornitori del Comune inferociti che aspettano 140 milioni, cooperative sociali che non possono pagare i dipendenti, persino le suore Orsoline rivendicano 150 mila euro di affitti arretrati e hanno più volte minacciato lo sfratto di una scuola media, mentre al comune il costo del personale è arrivato a toccare il 60 – 65% del bilancio.

L’ultima tragicomica l’abbiamo letta tutti: mentre gli spazzini comunali tiravano uova marce sul portone del Comune, qualche simpaticone ha messo in vendita su ebay il simbolo della città: la statua del “Liotru“. I Media nazionali ci dicono che la polizia postale sta indagando. In realtà il blogger autore dello scherzo, sorpreso da tanta attenzione, ha già chiamato personalmente la polizia postale di Catania. Non gli hanno risposto. Se non ci credete questo è il link del blogger, si chiama Cuius. Quindi si tratta di una provocazione, una denuncia. Perchè le colpe siano date a chi se le è guadagnate col sudore della fronte (altrui). Quello che forse Cuius non sa è che l’ex primo cittadino, ribattezzato “Champagnini“, è andato ben oltre la sua immaginazione. L’idea di svendere i gioielli di Catania non è originale. Addirittura l’ex sindaco la prese sul serio come metodo (geniale, perchè non ci aveva pensato nessuno?) per riparare ai buchi che sbocciavano come fiori di campo sul bilancio comunale. Peccato che i beni immobili che voleva svendere appartenevano al “patrimonio indisponibile” per la Sovrintendenza, come sottolineato dalla Corte dei Conti siciliana, sezione del controllo, in un rapporto presentato a Giugno 2008. Leggiamo ancora, nella delibera scritta dal magistrato Giuseppa Cernigliaro, di “gravi irregolarità“, “carente attendibilità delle scritture contabili”, “indeterminatezza delle risorse“, “insufficienza delle risorse destinate al disavanzo del 2003″… E così via.

I quotidiani nazionali in questi giorni cominciano ad interessarsi del bilancio di Catania, della voragine di quasi 900 milioni di euro (secondo l’attuale sindaco si supera il miliardo). In troppi si dimenticano di citare i fatti a proposito di questi ultimi dieci anni (non parliamo dei Tg, ovviamente l’unica notizia su Catania che troveremo oggi riguarderà la vittoria della locale squadra di calcio) che potrebbero aiutare a capire cos’è successo. C’è il pericolo, a volte, che troppi cittadini facciano due più due.

In casi come questo, però, il calcolo risulta alla portata di tutti quelli che si chiedono perchè ci si è ritrovati in questa situazione. Oltre ai trascorsi sopra citati non bisogna dimenticare ad esempio la condanna a carico di Champagnini a due anni e sei mesi di reclusione per abuso di ufficio e violazione della legge elettorale. In pratica tre giorni prima delle elezioni amministrative i quattromila (si, quattromila!) dipendenti comunali ricevettero una somma compresa tra i 300 e i 1000 euro per i danni da “cenere nera” dell’Etna, nota in tutto il mondo per il vizio di affliggere i dipendenti pubblici. Per la cronaca, Champagnini vinse poi contro Enzo Bianco con il 52% di preferenze. Rimasto in carica per altri due anni e mezzo, si è dimesso solo nel Febbraio 2008.
Un’altra indagine in corso vede coinvolto sempre lui, questo scienziato di chiara fama rifugiato alla Camera, assieme ad altri 39 tra consiglieri, assessori e dirigenti proprio per il maxi buco alle Casse comunali.
Nel 2006 un direttore del personale assegnò a “65 dirigenti pubblici dei premi produzione per un totale di due milioni e 168 mila euro. Occhio e croce, trentacinquemila euro a testa in un solo anno”(da Unita.it). E avanti così.

Gli aneddoti si sprecano, dalle ballerine brasiliane pagate con i soldi dirottati dall’8 per mille fino alla consulenza pagata 24.000 euro ad una bellissima 22enne nota solo per essere stata Miss Eritrea. Ebbene, era una insospettabile “consulente per lo sviluppo industriale. Viene il sospetto che clientelismo e mastellismo siano roba da dilettanti. E l’escalation sembra non avere fine. Come si può vedere nel video qui sotto, alla sua prima uscita pubblica il neosindaco Stancanelli inaugura il nuovo Solarium di Piazza Europa e in tre giorni finisce anche lui nel registro degli indagati. L’opera, costata secondo L’espresso 300.000 euro, è stata usata solo per due giorni, dopodichè la Guardia Costiera ha fatto notare che proprio lì vige un divieto di balneazione. Impianto sequestrato.
Un giornalista qualche giorno fa ha dichiarato che Catania è la città col più alto tasso di criminalità d’Europa. Io non so se è vero, credo di no. Per me resta la provincia più bella d’Italia, un paradiso per i giovani che hanno voglia di divertirsi e non hanno problemi di lavoro. Una razza ormai rara, a serio rischio d’estinzione.

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Autore:

  1. 9 Risposte a “Come sfasciare una splendida città mediterranea in pochi semplici passi”

  2. Scritto da vanni il set 21, 2008

    Bell’articolo!
    Chissà se ora i catanesi inizieranno ad interessarsi delle persone a cui hanno dato e daranno il voto…
    Addirittura c’è chi dice che tutta la colpa sia della sinistra che ha governato ben 9 anni fa…
    Ci vuole coraggio.

  3. Scritto da Giambattista il set 21, 2008

    aahahahah ma vi ricordate a gennaio quando l’ufficio notifiche ha notificato uno sfratto … a se stesso !!! Per affitto non pagato, e poi lo stesso ufficio si è prorogato pero’ l’attuazione, tragicomico a dir poco:
    http://www.guidasicilia.it/ita/main/news/index.jsp?IDNews=22580

  4. Scritto da pierdamiano il set 22, 2008

    Complimenti per l’articolo…purtroppo l’80% delle ultime amministrative indica un’elevatissimo clientelismo, e un’ignoranza (nel senso stretto del termine) diffusa a tal punto da sconoscere, o fingere di farlo, problemi gravi della città. Seconda per debiti solo a Taranto rischia il completo dissesto (disastro). Ieri al tg, Stancanelli ha affermato di aver chiesto aiuto a Berlusconi. Speriamo solo che Silvio non si faccia consigliare da Dr.Champagnini. A sto punto chiama Dr.house.

  5. Scritto da ALESSIO COSTA il set 22, 2008

    già da qualche tempo compaiono sui giornali (tg dove siete!!??) alcuni trafiletti sulla notizia , ma, evidentemente, per qualcuno, è meglio non dare troppo spazio oggi. Sarebbe il panico!
    Vuoi mettere la differenza tra iniziare a prendere provvedimenti da subito e “gestire l’emergenza” che magicamente si creerà!?
    meglio aspettare, poi commissariare,e, senza muovere troppo fango, sistemare gli “amici”…
    un film già visto, e si sa anche chi pagherà il biglietto per vederlo!!

  6. Scritto da PisaMan il set 22, 2008

    Mercoledì 24 settembre a Catania, CittàInsieme organizza un incontro sull’attuale situazione finanziaria del Comune di Catania e sugli effetti che deriverebbero se dovesse dichiararsi il dissesto finanziario.
    Ore 20.15 in via Siena 1

    http://chiarelettere.gruppi.ilcannocchiale.it/filemanager/download.aspx?id=430

  7. Scritto da Lello il ott 1, 2008

    è di ieri 30/9/2008 la notizia di uno stanziamento governativo a fondo perduto di 140 milioni di euro a fondo perduto per il ripianamento del debito.
    un’ amara domanda: ma perchè chi ruba e chi paga sembra non possano essere lo stesso soggetto?
    Saluti a tutti e complimenti per il sito!

  8. Scritto da Mario S. il ott 1, 2008

    Esatto, Lello, lo slogan dovrebbe essere:
    chi ruba paga.

  9. Scritto da PisaMan il ott 2, 2008

    Ragazzi, siate seri, questa è meritocrazia: Catania batte i record? Supera Taranto nell’indebitamento pro-capite? Allora è giusto che venga premiata.
    Del resto Champagnini l’aveva detto “farò di Catania la prima città del mediterraneo” …e anche lui è stato premiato.

  10. Scritto da Laura il nov 4, 2008

    Prendi il lato positivo: io, durante l’attesa del 4-7 e del 628 (vecchie carcasse di autobus del 15-18″), ho organizzato un torneo di briscola in quattro.

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