Bentornato Mr. Federer

10 settembre 2008 – 14:10

Federer…e cinque! Con il punteggio di 6-2 7-5 6-2 lo svizzero Roger Federer conquista per la quinta volta consecutiva gli U.S. Open sbarazzandosi in un match mai in discussione dello scozzese Andy Murray. Poche parole possono essere spese per la cronaca di una partita a senso unico, in cui l’ex n.1 ha messo in mostra tutto il suo miglior repertorio , non permettendo all’avversario, se mai questi ci avesse provato, di ” tessere  la sua tela”.  Soltanto qualche piccola sbavatura nel secondo set sul 6-2 2-0 ha consentito al giovane tennista britannico di recuperare un po’ di fiducia e speranza circa il prosieguo dell’incontro: fiducia e speranza cancellate definitivamente con magistrale freddezza nel game decisivo del set.All’inizio della stagione molti avrebbero scommesso che con la vittoria a Flushing Meadows, Federer avesse vinto il quarto slam della stagione e conquistato il tanto ambito quanto difficile Grande Slam. Purtroppo per lui, e, credo, per fortuna per il tennis, le cose sono andate diversamente.  Prima per problemi di salute,  poi per una improvvisa perdita di fiducia nei suoi mezzi, Roger non solo non vince nessuna prova dello slam, ma perde anche il primato della classifica mondiale cedendolo a Rafael Nadal.
Già, Nadal. Se l’altra sera di fronte ci fosse stato il tennista maiorchino la vittoria all’Artur Ashe avrebbe avuto tutto un altro sapore.  Avremmo assistito alla rivincita della finale di Wimbledon in cui lo spagnolo  è prepotentemente e meritatamente (per il computer della federazione lo sarebbe stato soltanto poco tempo dopo) diventato numero uno del mondo e avversario da battere.
Invece Federer di fronte si è ritrovato un Andy Murray visibilmente appagato proprio perché la sua finale l’aveva già vinta il turno precedente eliminando Rafa Nadal dopo aver disputato uno splendido torneo.
Ma poco importa. Quel che interessa agli appassionati di questo sport è aver rivisto negli occhi di Roger la rabbia e la determinazione che ne avevano fatto uno dei tennisti più forti di tutti i tempi; aver rivisto un campione scrollarsi della polvere che si era e che gli avevano gettato addosso; aver rivisto nelle lacrime al termine della finale un punto di partenza per nuove e prossime imprese. Ci auguriamo, e ne siamo convinti, che non mancheranno le occasioni in cui i due rivali si ritroveranno nuovamente l’uno contro l’altro, o che dovranno anche vedersela con altri due campioni come Murray e Djokovic,  e che i vari Gasquet, Ferrer, Roddick abbiano imparato la lezione di sport offerta dai protagonisti di questa stagione. Chiunque vinca, la cosa che più ci importa è che ci regalino altre emozioni
Merita in conclusione una citazione, la splendida prova offerta in questo torneo da Flavia Pennetta. Erano decenni che nel tabellone femminile di una prova dello Slam  all’altezza dei quarti non figurava una tennista italiana. La brindisina è stata eliminata proprio ai quarti dalla più quotata  Dinara Safina, ed è stata l’unica nota dolce in uno Slam per l’ennesima volta troppo amaro per i nostri tennisti.

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  1. 3 Risposte a “Bentornato Mr. Federer”

  2. Scritto da pierdamiano il set 11, 2008

    Sbagliavano quelli che pensavano che era iniziata l’era Nadal. Federer c’è ancora e a differenza di molti altri campioni che sono usciti dalla scena subito dopo aver iniziato il declino (vd. sampras, a Roger questa mini-crisi è servita per continuare a vincere ancora per un paio d’anni

  3. Scritto da Damiano il set 12, 2008

    Non sono un grande intenditore ma da curioso osservatore sono felice del ritorno di un grande campione come Federer. E’ il ritorno del vecchio tennis che spodesta per un pò, speriamo per più di un pò, l’onda travolgente del nuovo tennis tutto muscoli di Rafa Nadal.

  4. Scritto da seby il set 12, 2008

    Se il tennis di Nadal fosse stato soltanto tutto muscoli ti assicuro che non sarebbe mai diventato numero 1 del mondo. Tecnica e classe di Federer probabilmente sono sempre le migliori del circuito, ma il talento dello spagnolo consiste nel migliorarsi di continuo, partita dopo partita riduce l’handicap tecnico dal rivale. sono 2 grandi campioni

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