Appunti di macelleria urbana

21 luglio 2008 – 16:57

A qualche giorno di distanza dalla sentenza di primo grado sulle violenze di Bolzaneto, propongo qualche link che ci può aiutare a capire come è andato il processo e che peso hanno le sentenza emesse.

Da Peacereporter.net:
–G8: le divise impunite di Bolzaneto
La verità resta ancora fuori dalle aule giudiziarie. E da quelle della politica. Lunedì 14 luglio, dopo le 22.00 l’agenzia Ansa: “Ventitré anni e nove mesi di reclusione per quindici 15 imputati e assoluzione per 30: è la sentenza emessa questa sera dopo 11 ore e mezza di camera di consiglio dalla terza sezione del tribunale di Genova presieduta da Renato Delucchi. leggi l’articolo.

–Genova ferita aperta
La legge può essere sospesa, non solo a Guantanamo o nei deserti afgani, ma anche a casa vostra: «Genova ci insegna che quando lo Stato si sente minacciato, la legge può essere sospesa. Ovunque». Così scrive il Guardian… leggi l’articolo.

–OP. L’ordine pubblico a Genova. Un documentario sulle bugie del G8 del luglio 2001 leggi l’articolo.

–Abbiamo la verità, ma non la giustizia. (AVVOCATI EUROPEI DEMOCRATICI) leggi l’articolo.

–A sette anni di distanza dai fatti, dopo quattro anni di processo, il Tribunale di Genova ha solo parzialmente reso giustizia alle vittime del lager di Bolzaneto. leggi l’articolo.

Da Articolo21.info:
Il vuoto legislativo che ha pesato su Bolzaneto (di Bruna Iacopino)
C’è un vuoto legislativo che pesa gravemente su questo paese e che, ancor di più dovrebbe gravare sulle nostre coscienze. È un vuoto con un’identità e un nome specifici e tragicamente reali: si chiama reato di tortura. Questo tipo di reato non è mai entrato a far parte del nostro codice penale, nonostante siano passati ben vent’anni dall’approvazione della CAT ( Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura). Adesso quel vuoto legislativo ha dei riscontri diretti: il processo per i fatti di Bolzaneto durante il G8 di Genova 2001, si conclude con una quasi completa impunità per gli imputati. Su 45 persone appartenenti alle forze dell’ordine e al personale medico, soltanto 15 sono state condannate per reati che vanno dall’abuso di ufficio, all’abuso di autorità, fino alla violenza e alle lesioni aggravate… pene comminate dai 5 anni ai 5 mesi, giorni di carcere che andranno effettivamente scontati, nessuno. Indulto e prescrizione colpiscono ancora!
“Gli alti vertici nuovamente salvati!” così commentano i due Pm Petruzziello e Miniati. E per alti vertici si dovrebbe fare riferimento anche all’allora Ministro Scajola, passato per una visita di cortesia mentre una fila di ragazzi era costretta nella posizione “del cigno” ( e così rimarranno per lunghe ore).
Inutile ribadire la lista delle torture, perché di questo si trattò, inflitte all’interno della caserma. Quelle si possono leggere nella lunga requisitoria fatta dai Pm, e nelle ricostruzioni giornalistiche successive al G8. continua…

L’Audizione del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza innanzi al Comitato paritetico delle Commissioni Affari costituzionali della Camera e del Senato per l’indagine conoscitiva sui fatti accaduti a Genova in occasione del vertice G8, 8 Agosto 2001.

Da Micromega online: una bibliografia essenziale.

Il 7 Aprile 2008 Antonio Manganelli risponde ad una lettera aperta di Beppe Grillo sull’argomento della difficile gestione dell’ordine pubblico in Italia: “Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità. Proprio i gesti di eroismo quotidiano delle donne e degli uomini delle forze di polizia, che La ringrazio di aver ricordato nella Sua lettera, riflettono la voglia di fare con onestà un lavoro che vuole essere utile per la collettività, cercando di sbagliare il meno possibile, tra le mille difficoltà e le mille insidie che la ‘strada’ regala ogni giorno”.

L’intervista di Piero Ricca a Vittorio Agnoletto: “…Se c’è una cosa chiara nella sentenza di Bolzaneto è che non scagiona assolutamente il Ministero della Giustizia e il Ministero degli Interni.”

Italy.indymedia.org: L’archivio sui fatti di Genova dal vecchio sito. Adesso occhi puntati sul processo Diaz.

foto: peacereporter.net

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Autore:

  1. 1 Risposta a “Appunti di macelleria urbana”

  2. Scritto da vanni il lug 23, 2008

    vedere il video, leggere queste sentenze… non ho parole… ed è l’ennesima volta!
    E’ successo l’assurdo e i media hanno saputo farcelo digerire.

    L’ignoranza che tantissima gente dimostra quando è sottoposta ad argomentazioni sui fatti di Genova prova quanto forti e preparati siano stati i media italiani nel gestire le informazioni.

    Sono riusciti a mascherare tutto.
    Chi era lì adesso ha terrore.
    Che era lì è stato spesso lasciato solo.
    Chi non era lì è stato immobile, o dormiva.
    Me compreso.

    Oggi(media e co.) sono decisamente più preparati.

    Speriamo che non sia troppo tardi…

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