A volte ritornano – ioSport

7 luglio 2008 – 01:57

immagine www.gazzetta.it

Non c’era nulla di programmato. Questo ha tenuto a precisare Marcello Lippi durante la sua prima conferenza stampa da neo(?)commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio. Peccato che un suo ritorno era sembrato, sin dal nefasto esordio contro l’Olanda, una possibiltà tutt’altro che remota; ma forse ancor prima che l’europeo cominciasse, l’ipotesi L

ippi, era stata presa in considerazione dalla dirigenza federale. Come confermato infatti dal presidente Abete il contratto di Donadoni contemplava la possibilità di rimanere alla guida della selezione italiana solo in c

aso di approdo alle semifinali del torneo continentale; ciò, certamente, non giustifica la flessione di risultati che ha investito la nostra nazionale guidata dal tecnico bergamasco (nonostante sia stata l’unica squadra a non perdere nei tempi regolamentari contro la Spagna campione d’Europa), ma quantomeno da l’impressione di un’ambiente fortemente condizionato sin dalle prime battute della preparazione all’europeo. Sarebbe stato forse meglio, a mio avviso, dichiarare da subito a Donadoni il suo ruolo di “traghettatore” (e di che traghetto! Un un europeo alla guida della nazionale campione del mondo!) fino al Lippi-bis del dopo europeo. Tesi dietrologiche a parte sta di fatto che Marcello Lippi prende la guida di una nazionale che dovrà essere profondamente ripensata a partire da alcuni ruoli chiave. A suo favore va secondo me

il fatto di aver “chiuso le porte” ai ritirati di lusso (Totti e Nesta ad esempio) ai quali i giornalisti presenti, da buoni “restauratori”, avevano fatto riferimento come basi dalle quali eventualmente ripartire; sia chiaro a Totti e Nesta non si può ascrivere proprio nessuna colpa, anzi, ma mi chiedo come si possa ancora pensare ad una nazionale (con l’età media piu alta dell’ultimo europeo),di nuovo affidata solo ed esclusivamente ai veterani ed ai soliti nomi quando l’Europa clcistica tutta ci ha dimostarto invece di saper dare fiducia alle nuove generazioni di calciatori e di investire su di loro sin dai club di appartenenza.

Detto questo sono sicuro che Lippi saprà dare alla squadra l’impronta tattica ma soprattutto caratteriale che ha sempre saputo trasmettere alle formazioni da lui guidate (Inter esclusa) e che farà dell’aggressività, e della consapevolezza nelle prorie capacità, i punti di forza della prossima selezione fino ai prossimi mondiali (2010) ai quali speriamo arriverà con un gruppo svecchiato e composto da quei talenti, per i quali, almeno a parole, le possibiltà di convocazione non sono sin d’ora precluse (da pregiudizi relativi all’età ed ai loro stili di vita…)
Auguriamoci comunque che già dalle prime uscite gli azzurri portino alto il nome dell’Italia nel panorama calcistico mondiale, e che dirgenti, allenatore, e federazione possano dar luogo ad un progetto di valorizzazione e cura dei talenti italiani dei quali ora piu che mai sentiamo la mancanza e rileviamo la quasi totale assenza.

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Autore:

  1. 1 Risposta a “A volte ritornano – ioSport”

  2. Scritto da Mario Super il lug 7, 2008

    Per Donadoni il dubbio più grosso per i prossimi mondiali sarebbe stato se puntare su Vialli o Baggio. Corre voce che comunque adesso allenerà la nazionale cantanti del Paraguay

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